Perché non andrebbe usato Internet Explorer

La tecnologia in ambito informatico viaggia a velocità elevatissime. Soprattutto nel settore web. Chi, come noi, opera in questo segmento professionale deve tenersi costantemente aggiornato circa le novità e le tendenze più recenti. Qui le settimane sono come i secoli e i mesi sono come ere geologiche. Eppure c’è una particolare “nicchia” nel software che ancora genera resistenza all’evoluzione: il web browser; quel programma che usiamo quotidianamente per girovagare tra i siti di tutto il www.

Microsoft, forte del monopolio che deteneva negli anni cruciali della diffusione tecnologica a livello “popolare”, ha lasciato credere ai meno tecnologici, in modo “silente”, che non ci fosse altro metodo di navigazione se non tramite il suo pre-installato Internet Explorer. Un assunto errato che, nonostante la salatissima multa per concorrenza sleale piovuta dalla UE (comminata quando il nostro attuale premier Mario Monti era commissario europeo), le ha garantito per quasi un decennio lo scettro di browser più utilizzato dai navigatori.

Ciò è stata una vera e propria palla al piede per gli operatori del settore che cercavano di proporre innovazione e sviluppo nel web, in quanto Microsoft, notoriamente contraria agli standard “veri”, non si è mai curata di seguire le direttive del W3C (il consorzio internazionale che regolamenta il web, soprattutto nella parte non visibile agli utenti normali, ovvero nel codice). Quindi tutti i vantaggi delle nuove tecnologie applicabili nei siti web non potevano essere sfruttati appieno perché lo sviluppatore si trovava di fronte ad eccezioni assurde da applicare alla visualizzazione del prodotto su Explorer.

Ma non solo. In ballo ci sono anche altre questioni:

  • Sicurezza: Explorer era (ed è) il browser meno sicuro fra tutti. Soprattutto le versioni IE6 e precedenti. Recenti attacchi di hacker cinesi ad istituzioni internazionali, in particolare americane, hanno proprio sfruttato buchi di IE. I governi di Francia e Germania hanno ufficialmente invitato a usare browser differenti per proteggersi da questi attacchi. A breve si unirà il Regno Unito.
  • Rende “brutto” il web: chiedete ad un qualsiasi webdesigner professionista cosa pensa di IE. E’ pieno di eccezioni, tutto ciò di bello e moderno che si può fare con del codice HTML e con i CSS non viene letto correttamente, e per rendere il sito accessibile a tutti si finisce per adottare la più limitata delle scelte possibili, penalizzando i fruitori di browser moderni e aderenti agli standard. L’unica alternativa sarebbe quella di scrivere opzioni di visualizzazione dedicate a chi visualizza con IE. Ma ciò comporterebbe ore/giorni di sviluppo extra che renderebbero il lavoro antieconomico!
    Quindi si è obbligati a rinunciare (tra le altre cose) a trasparenze, ombreggiature, transizioni e caratteri moderni se non attraverso l’arcaico Flash, strumento che per fortuna ha fatto il suo tempo e che ormai tutti hanno compreso essere del tutto inutile per la presentazione dei contenuti testuali, in quanto non indicizzabili.
  • Prestazioni: IE non brilla per velocità. Gli add-on disponibili sono pochi e si sviluppano lentamente perché il browser non è Open Source. Significa che o Microsoft lo fa per voi, o aspettate per anni quel particolare elemento che vi servirebbe. Le sue numerose eccezioni vi faranno vedere cose “strane” su siti che non hanno l’opzione di visualizzazione dedicata. Strani font, impaginazione sballata, errato posizionamento degli oggetti e via dicendo…
  • Personalizzazione: Firefox, Chrome e Opera sono pieni di possibilità e di personalizzazioni, Explorer semplicemente no. Con esso non potete semplificarvi la vita quotidiana, integrando i vostri strumenti di lavoro e/o svago all’interno del browser, oppure estendendo la vostra unica esperienza di navigazione con una configurazione altrettanto… unica.
    Del resto non portiamo tutti lo stesso numero di scarpe o la stessa taglia dei pantaloni. Per quale motivo, quindi, dovremmo usare un browser “monotaglia” e per giunta unisex?

Ma da un paio di anni finalmente la tendenza si è invertita, complice la lenta, ma inesorabile, maturazione degli utenti. Explorer è stato quindi superato da Mozilla Firefox ed è incalzato anche dagli ottimi Safari, Opera e l’ultimo arrivato Google Chrome (fonte W3C – World Wide Web Consortium).

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Ciò non potrà che obbligare Microsoft a produrre un browser migliore, rispettoso degli standard moderni e più sicuro.

Ma nel frattempo, se quindi non avete ancora provveduto, vi invitiamo a scaricare ed installare uno dei seguenti browser, tutti ovviamente gratuiti. Riscoprirete il web!